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Blood Bowl |
“Ciao Jim, pronto ad un altro match pieno di passaggi, mete e ossa rotte?” “Sì Bob, un saluto ai telespettatori, questo è Blood Bowl” |
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Dopo 26 anni di attesa e due titoli usciti che non hanno riscosso grande successo, forse a causa dell’assenza di licenze ufficiali, Blood Bowl arriva sui nostri monitor e schermi più cattivo che mai.
Cyanide Studio, forte dell’esperienza di Chaos League (prequel di questo nuovo titolo), Pro Cycling Manger, Pro Rugby Manager e Horse Racing Manager cerca di proporre un titolo che non deluda gli appassionati ma che possa anche avvicinare nuove leve al mondo del Fantasy Football.
L’impresa non è delle più facili in quanto Blood Bowl potrebbe apparire come un titolo di nicchia, dedicato ad uso e consumo dei giocatori del Boardgame a causa delle difficoltà del regolamento (è possibile trovarlo in rete, giunto ormai alla sua quinta edizione, fiero e completo nelle sue oltre 60 pagine) e della particolarità del tema trattato: niente di più sbagliato. La versione video ludica del titolo Games Workshop si prepara ad accogliere tra le sue braccia tozze e pelose anche i neofiti grazie alle varie modalità di gioco, totalmente personalizzabili.
| | Una necessaria introduzione
Blood Bowl è, come ampiamente accennato, un BoardGame creato dalla Games Workshop anni fa, nel fantastico mondo fantasy di Warhammer basato sul Football Americano ed ha come protagonista squadre composte da Orchi, Elfi, Nani e tutte quelle razze che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nei vari film e romanzi Fantasy. Il tutto si svolge su un campo quadrettato lungo 26 quadretti e largo 15 suddiviso in due fasce, una zona centrale e due zone di meta.
Ogni allenatore avrà la modica cifra di un milione di monete d’oro per costruire la propria formazione composta da 11 o più atleti, con i propri supporter ed aiutanti a bordo campo, come ad esempio guaritori in grado di rimettere in sesto i nostri infortunati o maghi pronti a far esplodere una palla di fuoco su un malcapitato della squadra avversaria.
Gli atleti hanno un ruolo, un costo, delle particolari abilità e quattro caratteristiche che sono il movimento (che stabilirà il quantitativo di caselle per le quali potremo spostare il nostro giocatore), la forza (il grado di botte che potrà dare), l’agilità (utilizzata per schivare colpi o lanciare e prendere il pallone) e il valore armatura (che proteggerà dagli infortuni); essi dispongono di un area di blocco composta dalle otto caselle che lo circondano, nelle quali potranno mazzolare i vicini ma, una volta per turno, possono compiere un blocco su atleti distanti da loro realizzando dunque un blitz.
In base al risultato di una partita, ogni giocatore otterrà dei punti esperienza utili per imparare abilità o migliorare i punteggi delle proprie caratteristiche.
La partita è composta da 2 tempi di 8 turni l’uno (in ogni turno muoverà prima chi riceve il pallone e poi il suo avversario) durante i quali ogni squadra potrà far compiere una ed una sola azione ad un proprio atleta, ma attenzione! Il turno potrebbe finire prematuramente in caso di Turnover che si verifica nel caso in cui, per qualche motivo, il pallone dovesse cadere a terra oppure se un proprio giocatore dovesse finire K.O.
Ogni allenatore potrebbe disporre di rerolls che potranno far tirare nuovamente un dado che ha portato un risultato non proprio favorevole alla squadra.
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I Protagonisti
Restiamo nell’aspetto “regolamentare” di Blood Bowl andando ad elencare le otto razze (a cui verranno aggiunte altre, come già dichiarato dai produttori) che potranno essere scelte per scendere in campo e darsela di sana ragione, sperando di fare meta:
Caos. Non è famosa per l’acume tattico: un’elementare carica al centro e via a distruggere tutti gli avversari e se avanza tempo, perché no? Si potrebbe andare a meta.
Elfi Silvani. Passaggi lunghi, abilità nello sfuggire ai placcaggi e grande velocità: doti che si contrappongono alla scarsa forza che crea non pochi infortuni.
Goblin. La poca forza, agilità e armatura viene sopperita dalla possibilità di utilizzare armamenti a gadget che passano dalle bombe alle motoseghe.
Nani. Hanno le qualità perfette per giocare a Blood Bowl: bassi, tozzi e ben corazzati sono tra le squadre più equilibrate.
Orchi. Partecipano ai campionati da quando il gioco è stato inventato e nell’immaginario collettivo appaiono come le squadre più temibili: tosti e grandi picchiatori, riescono a creare buchi nelle formazioni avversarie grazie ai loro Blitzer.
Skaven. Velocissimi, riescono ad andare a meta grazie alla possibilità di sciamare rapidamente verso la fine del campo avversaria. Di contro, la gracilità: è un miracolo riuscire a portare a termine la partita in 11.
Umani. Non possiedono grandi forze o sorprendenti abilità ma non soffrono di nessuna delle debolezze delle altre razze. Sono flessibili e possono utilizzare varie tattiche per andare a meta tramite passaggi o sistemando prima buona parte degli avversari.
Uomini Lucertola. Mix di destrezza e forza, le squadre di Uomini Lucertola possono scontrarsi con squadre fisiche come il Caos e riescono, con buoni formazioni, ad annullare le corse di squadre rapide come gli Skaven.
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Continua a pagina 2 >>
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| Pubblicato il 23/09/2009 |
Scritto da Luigi Carafa |
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| Pro |
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Contro |
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| E’ la perfetta trasposizione del BoardGame |
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Può spaventare chi non lo conosce |
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Completamente personalizzabile |
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L’Intelligenza Artificiale non è ben realizzata |
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Multiplayer molto curato |
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| 8.2 |
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Grafica: 7.5 | Sonoro: 8.0 | Giocabilità: 8.0 | Longevità: 9.5 |
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