|
 |
UFC 2009 Undisputed |
C’è chi vince tornei di arti marziali e chi invece è un campione. Spesso la differenza non è così sottile come sembra. Il ring è pronto, e voi? |
|
|
Dopo ben cinque anni di digiuno, finalmente i fans di questa disciplina sportiva possono finalmente tirare un sospiro di sollievo e rispolverare i guantoni, arriva infatti sulla next-gen UFC 2009 Undisputed. Come si intuisce dal titolo, il gioco che vi presentiamo è dedicato all’Ultimate Fighting Championship, ovvero al famoso torneo che ospita combattenti dai vari stili di arti marziali, e che punta alla scoperta del miglior combattente a livello mondiale. Quindi, che il torneo abbia inizio!
| | Un uomo e la sua idea
L’Ultimate Fighting Championship, come abbiamo già detto, nasce da un’idea, trovare ed eleggere il miglior combattente a livello mondiale indipendentemente dal tipo di arte marziale praticata. L’idea di trovare quest’uomo, nasce dalla mente di Art Davie, che grazie alle sue doti di pubblicitario, ed ovviamente anche alle sue conoscenze nell’ambiente, è riuscito a radunare attorno a sé altri uomini che condividevano il suo stesso pensiero. In questo modo, nel 1992, nasce la War Of The Worlds, che non è l’ennesima trasposizione del romanzo di fantascienza di H.G. Wells, bensì un torneo ad eliminazione diretta dove otto uomini praticanti discipline differenti si affrontano per la lo scettro del più forte. Vengono fondate così le basi per quello che noi oggi, a diciassette anni di distanza, chiamiamo molto più comunemente Octagon. Col passare degli anni, quello che è nato come War Of The Worlds, è stato modificato, modellato e raffinato per divenire il successo televisivo che anche noi italiani conosciamo. Nuove regole, nuovi combattenti e sempre nuovi appassionati che numericamente aumentano di anno in anno. La storia videoludica di questo sport invece, possiamo dire che al contrario non è stata altrettanto fortunata. Il primo titolo, dal semplicistico titolo Ultimate Fighting Championship, vide la luce nella seconda metà del 2000, invadendo la prima Sony Playstation, il caro e buon vecchio Dreamcast di Sega e l’allora diffusissimo Game Boy Color che forse qualcuno ancora oggi rimpiange. Il publisher del titolo fu Crave Entertainment, lo stesso in pratica dei due titoli successivi, ovvero UFC Tapout e UFC Throwdown (il cui vero nome è in realtà UFC Tapout 2). Il primo, UFC Tapout, fu edito solo per Xbox nel 2002, a cui l’anno successivo seguì UFC Throwdown per Gamecube e Playstation 2. Nel 2004 invece, sempre per il monolite nero di casa Sony, fece il suo ingresso UFC Sudden Impact, e fu l’ultimo titolo dedicato all’Octagon prima dell’attuale UFC 2009 Undisputed di THQ (questo nonostante i diritti UFC siano stati acquisiti dal publisher fin dal 2007).
| |
Un ring e due combattenti
Il gameplay di questo titolo quindi è facilmente intuibile, e trattandosi di un gioco di combattimenti uno contro uno, la realizzazione non poteva spaziare eccessivamente nella fantasia. Il pilastro portante del titolo è ovviamente la modalità Carriera, dove, una volta creato il vostro lottatore, partirà la vostra scalata fino all’Olimpo dell’UFC. Per far questo dovrete far crescere il vostro combattente, migliorare voi con la dimestichezza nei comandi, e migliorare lui tramite allenamenti, incontri e così via. Chiaramente, per migliorare velocemente e per massimizzare al meglio gli allenamenti, si necessita di una buona attrezzatura, che potrete tranquillamente migliorare tramite gli sponsor ed i loro eventi personalizzati. Il resto quindi viene da sé: nuova attrezzatura significa miglior risultato negli allenamenti, che portano a migliori statistiche e capacità e che infine vi concedono maggiori probabilità di vincere il successivo incontro ufficiale. La cosa però che colpisce altamente è il sistema dei controlli. I ragazzi di Yuke’s hanno fatto un lavoro invidiabile in questo campo, che li ha portati a “mappare” quasi ogni colpo possibile ed immaginabile in modo da ripeterlo tramite il nostro fido pad. Il problema principale quindi, sarà riuscire a portare i colpi e le prese nel modo corretto ed al momento giusto, cosa che non è certamente coadiuvata dall’impatto che si può avere con i controlli di cui parlavamo, che in molti casi non sarà immediato ed indolore, anzi probabilmente l’esatto contrario. Quanto realizzato rimane comunque un ottimo lavoro, anche se, per padroneggiare alla perfezione ogni singolo tasto, si avrà bisogno di seguire alla lettera il tutorial ed affiancarlo ad una buona e corposa dose di allenamento (cosa che subdolamente abbiamo abbondantemente insinuato). L’allenamento inoltre, vi servirà anche per acquisire l’abitudine di muoversi nel ring ottagonale dove si svolgeranno i combattimenti, cosa che, pur sembrando non estremamente difficile, può indurre in un principio di “disorientamento da angolo”. Appurato il modo in cui effettuare i colpi, passiamo ad esaminare come questi vengono messi a segno, ovvero agli stili di combattimento usati dai nostri campioni. Tra la vasta scelta disponibile, sei sono quelli su cui è stata concentrata l’attenzione principale, tre con la predominanza dei colpi diretti e tre in cui predominano invece le prese e le proiezioni.
| |
Continua a pagina 2 >>
|
|
| Pubblicato il 08/06/2009 |
Scritto da Roberto Pasanisi |
|
|
|
 |
|
| Pro |
|
Contro |
|
| Ottima qualità grafica. |
|
Controlli non immediati. |
|
|
Gradevole colonna sonora. |
|
Lottatori custom che non invecchiano. |
|
|
Modalità di gioco divertenti. |
|
Impossibilità di cambiare categoria. |
|
|
Realisticità dei combattimenti. |
|
Piccoli difetti grafici. |
|
|
|
|
|
|
|
| 8 |
|
| |
Grafica: 8.0 | Sonoro: 8.0 | Giocabilità: 7.5 | Longevità: 8.5 |
|
|
|
|
|
|